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Progetto 3R

ABSTRACT

 

Elaborazione Progetto

a cura del Prof. Gioachinpaolo Tortorici

Direttore Comitato Tecnico Scientifico

Rete Scuole Sicilia

Siracusa, 21 marzo 2006

 

Progetto “3R” - Ricerca in Rete per l'attuazione della Riforma

ai sensi del Dlgs 226/05 concernente la definizione delle norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'art. della legge 28.03.03, n. 53 (G.U. 4.11.2005, n .257 - S. 0. n. 175) testo in vigore dal 19.11.2005.

 

Ragioni e scopi

Il disegno riformatore sull'Autonomia scolastica, avviato con la legge 59/97 e sviluppato con il D.P.R. 275/99 e con la legge 53/03, è approdato al Decreto Legislativo n. 226 del 17 ottobre 2005 e ai decreti ministeriali del 28.12.2005 e del 31.01.2006. La ricca e complessa normativa testimonia la problematicità dell’intervento sul secondo ciclo derivante, dall’articolazione e dalla disparità degli attuali indirizzi della scuola, soprattutto, per quanto riguarda i Profili Educativi Culturali e Professionali (PECUP) e gli sbocchi verso l’università e il mercato del lavoro. Con il decreto ministeriale n. 775 del 31.01.2006, in particolare, vengono emanati i provvedimenti preliminari all’avvio della sperimentazione, prevista dall’art 27 del Dlgs 226/05, che anticipa di un anno i nuovi percorsi liceali. Le scuole che intendono aderire all’innovazione possono predisporre subito gli atti necessari dato che sono state approvate anche le tabelle di confluenza degli attuali indirizzi nei nuovi percorsi liceali e le quote orarie, pari al 20% del monte ore annuale delle singole attività e discipline obbligatorie , riservate alle istituzioni scolastiche. La restante quota dell’80% del monte ore annuo obbligatorio è riservato alla “realizzazione del nucleo fondamentale dei piani di studio, omogeneo su base nazionale”. L’anticipo sperimentale della riforma ha lo scopo di “esplorare le modalità, le condizioni e le esigenze delle scuole connesse all’introduzione delle innovazioni……” e costituisce una sorta di “laboratorio di ricerca, di approfondimento e di analisi” sui fondamentali aspetti connessi alla Riforma. Pertanto, i profondi cambiamenti, prodotti dalla recente normativa, da un lato inducono la scuola ad una riflessione critica sull’impianto culturale e le scelte ordinamentali e organizzative decretate per il sistema dei licei ed il sistema dell’istruzione e formazione professionale e dall’altro spingono i docenti a ripensare e innovare gli aspetti pedagogici e metodologici delle discipline d’insegnamento. È necessaria, quindi, l’elaborazione di un modello formativo condiviso e partecipato che superi una formazione e un aggiornamento tradizionale, generico e occasionale. Le scuole si dovrebbero, allora, costituire come laboratori di sviluppo professionale e come centri di ricerca, di documentazione e di vaglio critico delle esperienze, capaci di leggere e soddisfare i bisogni formativi concreti e di correlare riflessione teorica e pratiche educative ……………… omissis ……………….

La Rete Scuole Sicilia, nell'ambito delle iniziative di ricerca, di formazione e aggiornamento programmate per il biennio scolastico 2006-2007, intende realizzare il Progetto denominato ”3R“ (Ricerca in Rete per l'attuazione della Riforma), rivolto ai dirigenti e agli insegnanti allo scopo di avvalersi delle sinergie degli Istituti della Rete e di promuovere l'autonomia progettuale, organizzativa, metodologico-didattica, di ricerca e di sviluppo delle singole istituzioni scolastiche.

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Obiettivi/Fuochi tematici

Il Progetto "3R" si propone di perseguire e raggiungere i seguenti obiettivi :

  •  conoscere la Legge 53/03, l'architettura e la logica del disegno riformatore a cui si ispira e il Decreto Legislativo 226/2005; - correlare le innovazioni prodotte dalla Riforma con il dibattito psico-pedagogico corrente, con le esigenze delle scuole, con i bisogni concreti dell'utenza e con le aspettative della società e del mondo del lavoro;

  •  interpretare e analizzare criticamente e in modo funzionale le indicazioni nazionali sui Piani di Studio Personalizzati (PSP), sul PECUP e sulle Unità di Apprendimento (UdA);

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  •  documentare progetti, esperienze, strumenti di lavoro, etc., metterli in rete e valorizzarli.

 

Struttura del percorso progettuale

Le attività di individuazione dei fabbisogni formativi, di ricerca-formazione, di ricerca-azione, di autoformazione (in presenza e online) e di socializzazione dei risultati delle esperienze si articoleranno nelle seguenti fasi di lavoro:

  • Ideazione e ricognizione. Questa fase preliminare, centrata sulla ricerca, sul confronto, sulla problematizzazione e sulla comunicazione, è funzionale e propedeutica allo sviluppo delle successive fasi del percorso formativo ed è finalizzata alla discussione, alla validazione dell’ipotesi progettuale.

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  • Start-up (avvio e sviluppo della 1^ parte delle attività formative). La seconda fase inizierà il 19 aprile e si concluderà, presumibilmente, nella 1^ decade del mese di giugno. Essa ed è caratterizzata da conferenze, relazioni-dibattito, lavori di gruppo e da esercitazioni pratiche con la guida di tutor d’aula e con la supervisione di esperti

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  • Attività d'interfase (autoformazione assistita). Questa fase, la più delicata tra quelle che scandiscono l’intero percorso formativo, sarà avviata, presumibilmente, nella terza decade di aprile utilizzando tutte le metodologie che si basano sulla interattività e sulla ricerca-azione. In concreto le attività di ricerca-formazione e di ricerca-azione si baseranno su percorsi formativi da realizzare nel proprio ambiente di lavoro con l’ausilio di materiale on line strutturato appositamente.

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  • Attività di sperimentazione. La quarta fase, accompagnata dalla formazione on line, è finalizzata a sperimentare l'applicabilità concreta, la funzionalità e la gestibilità delle strategie e dei modelli ipotizzati. La prima fase si concluderà nel mese di giugno del 2006.

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  • Step-up (ripresa del percorso di ricerca-formazione in aula). Il percorso formativo prefigurato nel Progetto sarà ripreso agli inizi del prossimo anno scolastico (1^ decade del mese di settembre del 2006).

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  • Consolidamento e rielaborazione. Nel mese di settembre saranno riprese le attività in praesentia e on-line che consentiranno di integrare e approfondire le conoscenzee le competenze acquisite. Il modulo di formazione in presenza e on line si concluderà, presumibilmente, nella 3^ decade del mese di novembre 2006.

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  • Documentazione e pubblicazione dei risultati L’ultima fase sarà realizzata nel mese di dicembre del 2006 ed è finalizzata alla documentazione e alla diffusione delle attività e delle esperienze prodotte.

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Linee metodologiche

L' iter metodologico che si intende adottare per sviluppare le sette fasi di lavoro precedentemente illustrate si basa sui seguenti momenti interconnessi tra loro: rilevazione delle “motivazioni ed aspettative” e verifica dei “prerequisiti di processo”; supporto ed assistenza (counseling e tutoring); costituzione di un forum nel sito web: http://www.retescuolesicilia.it

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Materiali, strumenti e risorse

Per lo sviluppo del percorso formativo saranno utilizzati materiali cartacei (questionari, libri, mappe cognitive, schede operative, etc.), materiali audiovisivi e multimediali.

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Tempi

La durata complessiva per lo sviluppo del percorso formativo in presenza e online è di 120 ore di attività da realizzarsi nel periodo aprile/dicembre del 2006.

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Destinatari della ricerca-formazione-azione

Il Progetto 3R, destinato nella fase iniziale ad un target di 100-150 docenti (circa) e nelle fasi successive ad un campione di circa 65 docenti (cinque per ciascuna delle 13 Istituzioni scolastiche del secondo ciclo della RSS).

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Esiti di formazione attesi

Al termine del corso i partecipanti dovranno conseguire risultati congrui ai compiti ed alle funzioni richieste dalle innovazioni prodotte dalla Riforma e agli obiettivi prefissati dal Progetto 3R.

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Monitoraggio e valutazione

L’attività di monitoraggio, di verifica e di valutazione presuppone un diretto e costante riferimento ai bisogni formativi dei docenti e agli esiti di formazione perseguiti, allo scopo di accertare il possesso di «conoscenze», di «abilità» e di « competenze» raggiunte. Gli “strumenti” utilizzati per monitorare e valutare la qualità dell’intervento formativo e l’arricchimento professionale conseguito sono: test motivazionale d’ingresso; questionario di gradimento relativo agli apprendimenti acquisiti.

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Documentazione e diffusione dei risultati

In questo paragrafo vengono indicate le modalità di diffusione del lavoro svolto e le ipotesi di implementabilità, scalabilità e trasferibilità del modello formativo prefigurato nel Progetto. Sarà creato un apposito sito web, con interfacce a diversi livelli di accesso che permetteranno di “scaricare” i materiali (relazioni, documenti, esperienze, ricerche, etc.) inerenti alle attività formative (in presenza e online), di fornire informazioni sull’evoluzione delle varie fasi del percorso progettuale e di coordinare in rete i corsisti e i partner (istituzionali e non) aderenti al Progetto.

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